Everything Gardens/A regola d’orto

sociologia culturale

“Ho davvero apprezzato ‘Everything Gardens’. Questo libro offre una prospettiva accademica innovativa e brillante sulle Città in Transizione, che mi pare descriva il movimento più vicino a come io lo vedo e ne faccio esperienza.”
~ Rob Hopkins, Transition Network

Everything Gardens and Other Stories (o, in italiano, A regola d’orto e altri racconti) é il resoconto etnografico di un esperimento particolarmente significativo di organizzazione post-capitalista, ripercorrendo l’evoluzione del movimento delle Città in Transizione nel proprio luogo di origine a Totnes, nel Regno Unito. In particolare, il libro si distingue per il desiderio di parlare del movimento delle Città in Transizione come un’organizzazione vivente e in continua evoluzione – alla stregua di un vero e proprio muoversi – e non come movimento, sostantivato quasi a indicarne il completamento. Per fare questo, Everything Gardens/A regola d’orto mette a fuoco la specifica produttività del quotidiano quale sito di elaborazione di una cultura materiale e simbolica tesa a esprimere e codificare un novero sempre più complesso di esperienze pubbliche e private: da questioni intorno al benessere individuale, alle sfide legate allo sviluppo di un’economia solidale e di comunità.

Sinossi

Everything Gardens and Other Stories (University of Plymouth Press, 2015)

Il movimento delle Città in Transizione nasce nel 2006 nella città inglese di Totnes e, da quel momento, conosce un notevole successo e si diffonde capillarmente in molte altre parti del Regno Unito, come anche all’estero e in Italia. L’idea fondante del movimento é quella di esplorare forme di cooperazione economica che rafforzino, nel tempo, un modello di economia post-capitalista orientata ai valori della convivialità e dell’ecologia. Al tempo stesso, la Transizione – come ogni movimento sociale nel pieno del proprio vigore e sviluppo – risulta solo parzialmente comprensibile a partire da definizioni teoriche di problemi, obiettivi e strategie. Nel catalizzare nuove forme del vivere assieme, la Transizione rivela infatti una ricca dimensione di ‘politica del quotidiano’, nella quale sono le scelte concrete – individuali e collettive – di fronte alle difficoltà ed incertezze che via via si presentano a specificare man mano la direzione di sviluppo globale del movimento nel suo complesso, chiarendone le possibili risposte pratiche rispetto ai dilemmi che originano dal tentativo di immaginare futuri alternativi possibili.
Everything Gardens and Other Stories (in italiano, A regola d’orto e altri racconti) abbraccia espressamente questo livello di indagine, distaccandosi sin da principio da una grezza descrizione del movimento quale strategia strumentale, e provando invece a percepirne il contributo all’invenzione di nuove forme del vivere collettivo, il cui fiorire é costantemente vulnerabile all’incertezza e al paradosso, e resistente ad essere accademicamente censito in maniera totalizzante. A regola d’orto parte piuttosto dal corpo, quale luogo primo di percezione e comprensione dei dilemmi del quotidiano. A partire dal corpo, infatti, si manifesta una coscienza incarnata di inquietudini condivise, la quale funge da motore per lo sviluppo delle pratiche nuove che danno forma al mondo della Transizione in tutte le sue manifestazioni: dalla Transizione Interiore, all’attivismo in materia di cibo e di monete complementari, fino al progetto Rieconomy volto ad incubare distretti economici sostenibili.
Nato dall’accompagnamento della prima Città in Transizione nel Regno Unito da parte di un sociologo, Everything Gardens/A regola d’orto inaugura un nuovo modo di esplorare e comprendere la dimensione del quotidiano, e di dare voce ai dilemmi etici che si presentano nel corso dei processi di innovazione culturale.

Viaggiare senza muoversi

Questo é il titolo – nella traduzione italiana, a cura di Paola Leone – del capitolo introduttivo, nel quale si trova una panoramica globale dell’impianto del libro, e una sintesi del suo approccio caratterizzante.

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Dimensioni: 206KB
Formato: pdf, 19 pp.

Informazioni editoriali

  • Everything Gardens é stato pubblicato in lingua originale inglese dalla University of Plymouth Press, che detengono i soli diritti per la lingua inglese. Quelli per l’italiano sono tuttora in mano al sottoscritto, in quanto autore.
  • Ove pensi che questo testo potrebbe trovare casa – in traduzione italiana – all’interno di una collana particolare, sono ovviamente disponibile a discuterne.
  • Ho un contatto consolidato con una possibile traduttrice, una disponibilità confermata per un’eventuale prefazione, e un grande desiderio di far apparire il libro nella mia lingua madre.
  • Non considero proposte a pagamento.