Il perché di un nome

Figli di Annibale é un noto brano del collettivo dub napoletano Almamegretta. Il motivo per cui l’ho scelto come titolo del mio blog tematico sul Sud – e sul meridionalismo nello specifico – sono le parole del cantante Raiz, che trovo potenti. Figli di Annibale é, infatti, il canto di fondazioni mitiche, che invoca il Sud da origini creole – quelle di un posto co-creato dalla co-esistenza ancestrale di popoli. Poco importa, mentre ascolti questo pezzo, che il testo sia fattualmente accurato. Quello che lo rende evocativo é invece la sua capacità di muoverti – come ha mosso il sottoscritto – ad un luogo del sentire nel quale antiche stagioni possano parlare di nuovo, dissipando i luoghi comuni di una modernità imposta dall’esterno.

Testo
Annibale
grande generale nero!
con una schiera di elefanti
attraversasti le Alpi e
ne uscisti tutto intero.

A quei tempi gli europei
non riuscivano a passarle
neanche a piedi,
ma tu, Annibale
grande generale nero!
tu le passasti con un mare di elefanti.

Lo sapete quanto sono grandi,
grossi e lenti gli elefanti?
Eppure Annibale gli fece attraversare le Alpi
con novantamila uomini africani.
Annibale sconfisse i romani
restò in Italia da padrone
per quindici o vent’anni.

Ecco perché
molti italiani hanno la pelle scura.
Ecco perché
molti italiani hanno i capelli scuri.
Un po’ del sangue di Annibale
é rimasto a tutti quanti nelle vene.
Si, é rimasto a tutti quanti nelle vene.

Nessuno può dirmi
stai dicendo una menzogna:
se conosci la tua storia
sai da dove viene
il colore del sangue
che ti scorre nelle vene.

Durante la guerra, pochi afroamericani
riempirono l’Europa di bambini neri.
Cosa credete potessero mai fare,
in venti anni di dominio militare,
un’armata di africani
in Italia meridionale?
Un’armata di africani
in Italia meridionale.

Ecco perché
noi siamo figli di Annibale, meridionali
figli di Annibale, sangue mediterraneo.


Questo articolo appartiene alla serie tematica Figli di Annibale.

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